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La bobina di accensione è una delle componenti fondamentali per il corretto funzionamento di un qualsiasi motore ad accensione comandata (benzina), il suo compito è quello di innalzare la tensione originale che può essere 6V, 12V o 24V, fino a portarla ad un livello molto superiore, generalmente intorno al range che va dai 5.000 fino a circa 45.000 volt. L’accensione della miscela aria carburante è garantita dal corretto funzionamento della bobina che trasmette alle candele la scintilla necessaria per il corretto funzionamento del motore. Per permettere alla candela di innescare la miscela, la tensione deve passare attraverso gli elettrodi: la tensione viene quindi accumulata nel sistema elettrico a bassa tensione del veicolo, poi immagazzinata e infine rilasciata dalle candele tramite elettrodi nella fase di compressione dei pistoni.

 

Sostituire bobina accensione

Meccanico sostituisce la bobina di accensione su auto a benzina

I sintomi di una bobina di accensione difettosa

I sintomi di una bobina di accensione difettosa sono vari e nei casi più oltre a portare al fermo completo del veicolo, a lungo andare, possono provocare danni al motore, ridurne l’efficienza e aumentarne i consumi. Una bobina danneggiata, usurata o guasta può interrompere il circuito di accensione del veicolo, impedendone di fatto il corretto funzionamento. Il motorino di avviamento quindi riuscirà a far girare il motore, ma lo stesso non si accenderà. Nel caso in cui la bobina fosse danneggiata invece il motore potrebbe riuscire ad accendersi, ma sarà caratterizzato da un funzionamento irregolare, da consumi esagerati e da prestazioni sensibilmente ridotte.

Bobina di accensione: quali sono i modelli

Esistono vari tipi di bobina di accensione in quanto la tecnica nel corso degli anni si è evoluta, migliorando sempre di più quello che in origine era il punto debole dei motori ad accensione comandata; vediamo quelle principali:

Bobina di accensione tipo canister

La bobina di accensione di tipo canister oggi non vengono più utilizzate se non per i veicoli d'epoca: sono adatte per tutti quei circuiti di accensione che prevedono un distributore rotante (spinterogeno) . La tensione è generata da una bobina d'accensione ed è distribuita ai vari cilindri e alle candele meccanicamente, attraverso un distributore rotante; tale sistema è andato in disuso con le moderne centraline.

Bobina di accensione a doppia scintilla

Le bobine di accensione a doppia scintilla producono per ogni due cilindri una tensione di accensione ottimale: la scintilla scocca all'unisono in entrambi i cilindri, generalmente quando un pistone si trova alla fine della fase di compressione, mentre l'altro si trova nella fase di scarico; tale sistema prevede l'utilizzo di cavi di accensione di tipo resistivo o comunque dotati di resistenza di Ballast per evitare surriscaldamenti alla bobina stessa.
Il vantaggio di questo tipo di bobina è quello di non richiedere l'uso di un distributore, anche se la doppia scarica continua usura più velocemente le candele e ne limita l'efficienza restituendo una minore energia di scarica.

Monoblocchi bobine d'accensione

Queste bobine sono caratterizzate da un unico alloggiamento, per l'appunto definito monoblocco che ospita più bobine e il loro numero è subordinato al numero dei ilindri del motore. Queste bobine hanno un funzionamento di tipo indipendente e agiscono come bobine di accensione a scintilla singola: il vantaggio è chiaramente dato da un cablaggio più compatto che rende il vano motore più "elegante", pulito e ordinato.

Bobine montate nel cappuccio candela, sulla candela, candela smart

A sigaro, a penna o smart, sono bobine di accensione a scintilla singola che vengono installate direttamente sulla candela e necessitano di connettori per alta tensione. In questa configurazione ciascuna candela dispone della propria bobina di accensione che è direttamente installata sopra l'isolante della candela. I materiali plastici innovativi e la tecnologia di collegamento garantiscono una tensione di accensione maggiore rispetto una bobina classica e allo stesso tempo una durata superiore ed una affidabilità garantita. Le perdite di tensione e quindi di potenza nella scintilla, in questo sistema sono le più basse riscontrate, questo è dovuto all’assenza di cavi candele e al design compatto. Questo tipo di accensione che fa uso di bobine a scintilla singola permette di regolare in modo minuzioso l’angolo di accensione o anticipo e di monitorare la mancata accensione nel sistema di accensione facilmente diagnosticabile in officina tramite OBD.

Come sostituire la bobina di accensione

Con il ricambio in mano e pronto per essere sostituito scolleghiamo il polo negativo della batteria, successivamente individuiamo la posizione della bobina difettosa, scolleghiamo i cavi o connettori e svitiamo i bulloni che la fissano al telaio. Verifichiamo che la nuova bobina sia identica o equivalente a quella che abbiamo appena smontato, imbulloniamola nella sua sede, ripristiniamo i collegamenti elettrici compreso il polo negativo della batteria. Il riscontro del corretto funzionamento del veicolo lo si ha avviando il motore e verificando che non ci siano tentennamenti o indecisioni da parte del propulsore.

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