Seleziona una pagina

Le case costruttrici, sempre più incalzate dalle richieste del mercato e dalle vigenti normative in fatto di inquinamento, sono alla costante ricerca del giusto compromesso tra prestazioni e contenimento dei gas di scarico inquinanti. La velocità e la qualità della combustione della miscela aria-carburante, così come le prestazioni di un propulsore e le sue emissioni inquinanti, sono subordinate a diversi fattori, come ad esempio la forma della camera di scoppio, il rapporto di compressione, il grado di sovralimentazione e per ultima, ma non per questo meno importante, la turbolenza in camera di combustione. Per migliorare e ottenere quindi una combustione più rapida e completa è necessario generare una turbolenza in camera di combustione. Per fare questo, le case costruttrici hanno adottato le cosiddette farfalle swirl, che generalmente prevede l’impiego di condotti di aspirazione doppi per ciascuna coppia di valvole; in un totale di otto condotti quindi, avremo quattro di essi con al loro interno delle farfalle, pilotate da un attuatore di comando delle valvole di turbolenza che ne consente il movimento ai medi e bassi regimi.

Come funziona l’attuatore di comando della valvola di turbolenza

L’attuatore normalmente comanda una sola farfalla, la quale è collegata ad una bielletta che permette il movimento simultaneo di tutte le valvole. Quando il motore si trova a bassi o medi regimi, le farfalle swirl obbligano l’aria a passare attraverso un condotto ausiliario dove si crea un’elevata turbolenza, questa poi andrà a ricongiungersi a quella proveniente dal condotto principale, a monte della valvola di aspirazione. Quando invece il motore si trova a lavorare ad alti regimi, le valvole a farfalla del sistema swirl risultano completamente aperte e di conseguenza l’aspirazione nel cilindro avviene esattamente come nei propulsori con sistema di immissione convenzionale.

Attuatore farfalla turbolenza

In foto un attuatore di comando della valvola di turbolenza

Quali sono i sintomi di malfunzionamento della valvola swirl

A causa della vicinanza dei gas di scarico, ricircolati e provenienti dalla valvola EGR, si forma un accumulo di morchia oleosa e residui oleosi, soprattutto in corrispondenza della prima farfalla swirl, che con il passare del tempo impedisce il corretto movimento delle farfalle stesse; questo provoca il blocco del movimento della bielletta che sotto la spinta dell’attuatore potrebbe fuoriuscire dai perni e danneggiare il meccanismo. In questo caso l’attuatore di comando della valvola di turbolenza continua a funzionare, anche se in tal modo il movimento non avviene e la centralina (ECU) accorgendosi del mancata movimentazione, tramite una logica di valutazione interna, accende la spia di avaria motore sul quadro strumenti. E’ anche possibile che il sistema possa manifestare problemi di funzionamento meccanico, a causa dello sboccolamento dei perni di collegamento delle farfalle su cui è incernierata la bielletta.

Attuatore farfalla turbolenza

In foto un attuatore di comando della valvola di turbolenza

Attuatori di comando della valvola di turbolenza

L’attuatore swirl è comandato dalla centralina che gestione motore; il suo funzionamento consiste nell’aprire e chiudere le valvole a farfalla poste nel collettore di aspirazione che modificano il percorso dell’aria aspirata, aumentando in particolari condizioni la turbolenza nei cilindri, migliorando così la combustione e riducendo le emissioni nocive. Qualsiasi malfunzionamento dell’attuatore anche lieve, innesca la modalità “recovery”del veicolo, che comporta la drastica riduzione di potenza del motore rendendo necessario il ricovero in officina della vettura.

Pin It on Pinterest

Share This