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Nei motori diesel, per fornire al servofreno la depressione necessaria, viene adottata una pompa apposita, detta appunto pompa del vuoto. Questo perché nei motori a ciclo diesel è assente la farfalla sul condotto di aspirazione e gli accessori come ad esempio il servofreno non possono né riescono a ricavare la depressione necessaria per farli funzionare correttamente dal condotto stesso; nei motori benzina invece, la depressione si crea nel condotto di aspirazione in fase di rilascio, cioè quando la farfalla del gas è pressoché completamente chiusa. Nei diesel quindi, è necessario creare il vuoto aspirando con una pompa apposita detta pompa del vuoto che è azionata meccanicamente e produce il vuoto per servire e comandare anche altri accessori e funzioni dello stesso veicolo, come ad esempio la depressione dell’EGR, il turbo e il comando della valvola secondaria, e non solo, In alcuni motori ad esempio fornisce alimentazione e aspirazione per i sistemi di aria condizionata e ventilazione. Le pompe a vuoto vengono comandate e azionate da apposite cinghie, dalla cinghia dei servizi, direttamente dall’albero a camme o dalla parte posteriore dell’alternatore.

Pompe del vuoto: quali sono le tipologie

La pompa del vuoto è un particolare meccanismo di sicurezza fondamentale per qualsiasi autoveicolo, è indispensabile controllarne il corretto funzionamento ogni qualvolta che vengono ad esempio controllati i freni, oppure dopo un lungo chilometraggio, o in qualsiasi altro momento in cui si abbiano avvisaglie di malfunzionamento del sistema frenante.

Pompe a vuoto: i modelli

I modelli delle pompe a vuoto

In commercio è possibile reperire diversi modelli di pompe del vuoto, come ad esempio le vecchie pompe a membrana, azionate generalmente da una puleggia e una cinghia, oppure la loro più recente evoluzione, le pompe a palette, che sono lubrificate direttamente dall’olio proveniente dal motore, oppure le ultimissime pompe tandem, così definite perché composte da due camere separate, dove una camera provvede a fornire la depressione per il servofreno, per le capsule della geometria variabile, per la valvola EGR e per il corpo farfallato che lavorano appunto in depressione, mentre l’altra si occupa di pressurizzare il gasolio tra valori che oscillano fra i 4 bar e i 12 bar ad alti regimi; queste pompe vengono fissate su un alberino che è comandato direttamente dall’albero a camme.

Quali sono i sintomi di una pompa a vuoto difettosa

La pompa a vuoto è un componente fondamentale per fornire potenza agli attuatori che andranno a mettere in funzione i dispositivi antinquinamento e i sistemi di sicurezza; la rottura della pompa può portare al malfunzionamento del servofreno, in questo caso il conducente dovrà applicare sul pedale del freno una forza fino a 5 volte superiore per fermare il veicolo con le stesse modalità di un impianto frenante perfettamente funzionante. Ciò aumenta enormemente lo spazio di frenata utile per arrestare il veicolo in modo sicuro. Come per il servofreno anche il sistema EGR è azionato dalla pompa a vuoto che contribuisce a ridurre sensibilmente le emissioni di scarico, è quindi fondamentale il suo corretto funzionamento. La pompa a vuoto serve numerosi dispositivi, la diagnosi del malfunzionamento può essere difficoltosa proprio per questo, tra i sintomi possiamo annoverare la perdita di potenza del motore a causa del guasto del turbocompressore, la mancanza di assistenza ai freni e l’aumento delle emissioni inquinanti causate dal malfunzionamento della valvola EGR e della valvola d’aria secondaria.

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